Oggi parliamo con Luigi Cordone, proprietario e nipote del fondatore di Cordone1956. La camicia, il fatto a mano e l’Italia…


Ciao Luigi, benvenuto su La Rivista di MòClub. Raccontaci un po’ delle origini: Cordone1956 come ha avuto inizio?

La storia di Cordone1956 ha avuto origine con mio nonno Luigi che nel 1956 ha creato il primo laboratorio artigianale in Abruzzo, precisamente ad Aielli, dove tutt’ora produciamo noi. Una sfida già per l’epoca molto importante, nel corso del tempo l’azienda si è modificata: con l’avvento di mio padre, guardando soprattutto ad un prodotto di alta qualità ma sempre generando un’espansione nel mercato interno. Con me e mia sorella Virginia, terza generazione all’opera in azienda, abbiamo puntato sin da subito all’internazionalizzazione del prodotto aumentando la qualità e la percezione Made in Italy.

Quando dentro di te hai sentito “la chiamata” e dunque sei entrato nell’azienda di famiglia?

Ho sempre sentito dentro di me questo lavoro. Ricordo che da bambino dopo la scuola andavo sempre nel laboratorio. Sono immagini che avevo fisse nella mia mente.
Però la scintilla è scattata quando in un pomeriggio d’inverno mentre lavoravo e vivevo a Roma, mi chiamò mia madre. La sua voce non era rassicurante, infatti stava per comunicarmi che, se io e mia sorella non avessimo avuto intenzione di portare avanti l’azienda, lei l’avrebbe ceduta.
Non potevo permetterlo. Son tornato, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo iniziato questo nuovo e lungo viaggio, ricco di bellezza e sfide.

Con la tua direzione commerciale, Cordone1956 sta avendo un’espansione worldwide, complimenti. Qual è il criterio con cui scegli città e Paesi in cui esportare il prodotto?

Non siamo noi a scegliere clienti e Paesi, è il mercato che prende queste decisioni.
A noi restano da fare solo due cose: scremare le richieste che ci pervengono da parte di buyers in giro per il Mondo, cercando di posizionare il nostro prodotto solo in posti che ci rispecchino. Ancora, ci preoccupiamo di far capire cosa sia l’handmade: è l’uomo che fa, che crea.

La camicia: elemento essenziale per l’uomo. Ad oggi è stata spesso modificata e rimaneggiata fino all’esasperazione, prestata anche a stili non propri per un capo che può e deve essere elegante. Come scegliete in Cordone1956 le fantasie per le nuove collezioni? Cosa vi ispira?

Credo che la camicia sia un capo unico, è un elemento essenziale per completare uno stile elegante.
Per le collezioni classiche, badiamo molto alle texture dei tessuti ed alla qualità degli stessi.
Per la collezione limited edition, puntiamo molto su dei disegni creati da noi. Io personalmente scelgo ogni fantasia proposta dall’ufficio stile, cercando un gusto che possa essere elegante e sportivo allo stesso tempo.

Fatto a mano: una delle etichette più inflazionate ad oggi. Per non parlare di Made in Italy… cosa vuol realizzare, totalmente e davvero, un prodotto in un Paese difficile come l’Italia?

Credo che il principale problema di ciò sia permette l’utilizzo di questa importante etichetta troppo facilmente. Ad oggi sono pochi coloro i quali producono davvero completamente in Italia. Forse se la il sistema normativo fosse un po’ più stringente sulla questione, riusciremmo a dare maggiori garanzie al consumatore. Chiarezza prima di ogni altra cosa.

L’approccio con il cliente: cosa consigli ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del su misura, in questo caso delle camicie made-to-measure? Quali sono i must-have per il guardaroba?

Il mio consiglio è di avere sicuramente più di una camicia bianca, partendo da un tessuto 4 stagioni. Oltre a ciò, anche una celeste ed una mille righe. Sono 3 camicie d’avere sempre pronte all’uso: un ottimo starter pack. Per me, scelgo sempre tessuti con righe piccole, con il collo e polsi bianchi.

Cordone1956 non è più soltanto LA camicia: vi state avvicinando quasi alla proposta di un total-look-total-handmade. Nel futuro ci può essere una Maison basata sul vero Handmade in Italy?

L’idea del total look è nata in modo davvero naturale: io indossavo i miei abiti che prodotti sempre dai miei artigiani ed i nostri Clienti chiedevano se fosse possibile averne di uguali, in quanto rispecchiavano l’italian style. Abbiamo cosi avviato anche la produzione di abiti. Ovviamente la nostra collezione si completa con cravatte ed altri accessori. Direi che guardiamo al futuro con occhi molto attenti in quanto il mercato cambia di anno in anno ma, quello che noi non cambieremo mai è il concetto di Handmade in Italy.

http://www.cordone1956.it

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